é passata qualche settimana dalla conferenza Apple ed il rilascio ufficiale della prima beta dell’SDK per iPhone. Vedendo il video della conferenza sembra impensabile che all’inizio Apple abbia pensato di non aprire a terze parti lo sviluppo di software per il suo smartphone. Probabilmente gli analisti di mercato non credevano in un successo così grande e pensavano di venderne molti meno.
Fatto stà che invece Apple ha deciso di cambiare rotta e ora ditte come EA, SEGA ed altri sono già all’opera ed hanno già mostrato prototipi di applicazioni o giochi creati in poco più di due settimane.
Ma passando all’effettivo utilizzo dell’SDK, la cosa che risulta più comoda é Aspen, ovvero l’emulatore per OS X che non solo consente di provare le applicazioni prima del deploy su hardware, ma finalmente si possono anche visualizzare siti web in safari emulato senza dover usare il telefono vero e proprio. Molto, ma molto più comodo di prima, basta cercare ‘Aspen’ invece di ‘iphone’ nello user-agent.
Per le applicazioni native ho alcune idee da sviluppare, anche se l’idea migliore non sarebbe realizzabile, primo perchà© le applicazioni girano in sandbox e secondo perchà© non si possono creare processo in background. Questo limita quindi l’utilizzo del bluetooth che sarebbe servito per creare una specie di discovery a chi sta intorno a te.
Nel frattempo, per sostenere la community, ma soprattutto per sfruttare un pò il dollaro così basso in questo periodo mi sono comprato un paio di libri tra qui “iPhone Open Applicazion Development” di NervGas, noto ‘hacker’ della community attorno all’iPhone.
Update: Proprio ieri sera Apple ha reso disponibile l’update 2 dell’SDK e finalmente c’à© l’interface builder.